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Il terremoto che ha colpito nella notte del 24 agosto la vasta zona dell’Appennino in centro Italia ha causato danni enormi e il numero delle vittime, purtroppo ancora approssimativo, supera le 260. Con un pensiero a queste persone e a quanti hanno perso i loro cari e le loro case, la Caritas diocesana di Belluno – Feltre ha attivato – come consuetudine in questi casi – una raccolta fondi che verranno utilizzati per interventi nelle zone colpite, d’intesa con le Caritas e le comunità ecclesiali locali.


Chi vuole contribuire (causale “Colletta terremoto centro Italia”.), lo può fare inviando direttamente le offerte a Caritas Italiana tramite: c/c postale n. 347013 intestato a Caritas italiana.

 

Oppure, direttamente o tramite le parrocchie alla Caritas Diocesana in Piazza Piloni,11, Belluno
C.C. postale IBAN: IT57 K 07601 11900 000037921327 intestato a Diocesi Belluno-Feltre, Caritas Diocesana.
Unicredit Banca – IBAN: IT10 C02008 11910 000003490760; intestato a Diocesi Belluno-Feltre, Caritas Diocesana.
Banca Prossima: IBAN: IT33T0335901600100000143821 intestato a Diocesi di Belluno Feltre - Caritas diocesana

 

 

"I soccorritori di protezione civile, forze armate ecc continuano a scavare in particolare a Pescara del Tronto e in altre frazioni per salvare le persone rimaste intrappolate. La Caritas diocesana si è attivata attraverso la rete del volontariato della diocesi per preparare dei panini e alcuni generi di sostentamento per chi sta prestando soccorso e per le poche famiglie rimaste. In questo momento è difficile stabilire le necessità perché tutto cambia velocemente per questo ringraziamo tutti per le disponibilità ma vi chiediamo di non prendere iniziativa. Nelle prossime ore sia la Caritas che le reti ufficiali daranno indicazioni. Restiamo uniti nella preghiera".  Andrea (operatore Caritas)


In attesa di aggiornamenti dalle Caritas locali (Lazio e Marche in particolare) e da Caritas Italiana, suggeriamo di non procedere ad alcuna raccolta di beni materiali nè di avviarsi personalmente per mettersi a disposizione come volontari nelle zone colpite (come peraltro indicato dalla Protezione civile).  Precisiamo che il volontariato Caritas è un volontariato di prossimità e non del fare, dell'emergenza; per questo la nostra presenza ora è inutile.

 

COMUNICATO DI CARITAS ITALIANA 24 AGOSTO 2016

Forti scosse telluriche nella notte hanno causato vittime e danni ingenti nelle province di Rieti, Ascoli Piceno e di Fermo. La Conferenza episcopale italiana esprime vicinanza alle popolazioni colpite e stanzia 1 milione di euro per i primi interventi di solidarietà. Indetta colletta nazionale per domenica 18 settembre.

 

Caritas Italiana si è prontamente attivata per coordinare le azioni di sostegno. Nella notte del 24 agosto tre violente scosse di terremoto hanno colpito le province di Rieti, Ascoli Piceno, di Perugia e di Fermo, causando un numero imprecisato di morti e di sfollati, danni ingenti e il crollo di numerose abitazioni e di alcune chiese in modo particolare nei centri di Accumoli (Rieti), Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) ed Amatrice (Rieti). «La Chiesa che è in Italia – scrivono in un comunicato i Vescovi italiani - si raccoglie in preghiera per tutte le vittime ed esprime fraterna vicinanza alle popolazioni coinvolte in questo drammatico evento.

 

Le diocesi, la rete delle parrocchie, degli istituti religiosi e delle aggregazioni laicali sono invitate ad alleviare le difficili condizioni in cui le persone sono costrette a vivere». E in conseguenza al sisma la Presidenza della CEI ha disposto l’immediato stanziamento di 1 milione di euro dai fondi dell’otto per mille per far fronte alle prime urgenze e ai bisogni essenziali. Il Presidente di Caritas Italiana, S.Em. card. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento, e don Francesco Soddu, Direttore di Caritas Italiana, hanno espresso piena solidarietà ai Vescovi delle Diocesi di Fermo, Ascoli Piceno e Rieti assicurando la preghiera per le vittime e le loro famiglie, e il pronto impegno in favore delle persone colpite. Caritas Italiana si è subito attivata con i suoi operatori sul posto per coordinare gli sforzi delle Caritas coinvolte e di quelle che hanno già offerto disponibilità ad intervenire da tutta Italia e anche dall’estero.

 

Solidarietà in tal senso è stata espressa anche da Caritas Internationalis attraverso il suo Segretario Generale Michel Roy. In stretto contatto con i delegati regionali delle Marche e del Lazio, in cui ricadono i principali centri colpiti dal sisma, Caritas Italiana cerca di farsi prossima con il sostegno materiale, valutando in questa prima fase le esigenze che emergono nelle comunità provate dal sisma. La Presidenza della CEI ha inoltre indetto una colletta nazionale, da tenersi in tutte le Chiese italiane il 18 settembre 2016, in concomitanza con il 26° Congresso Eucaristico Nazionale, come frutto della carità che da esso deriva e di partecipazione di tutti ai bisogni concreti delle popolazioni colpite. «Un segno concreto – ha sottolineato don Francesco Soddu – di comunione e di vicinanza delle Chiese che sono in Italia a quanti sono stati colpiti da questa tragedia».

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