Un progetto per illustrare le tecnologie in aiuto delle persone con disabilità

Un anno fa l’idea, nata a Belluno. Poi l’idea diventa progetto, si trovano i partner, la sede, i finanziatori. E adesso anche la capitale della Georgia, piccolo stato collocato tra il Mar Nero e il Mar Caspio, ha un centro di riferimento per insegnare alle persone con disabilità (e a chi le assiste) che una maggiore autonomia è possibile, perché esistono le tecnologie.
Dietro il progetto Renzo Andrich, l’ingegnere bellunese che in Italia e in Europa ha saputo far crescere la cultura degli ausili. E il sostegno economico della Fondazione Cariverona e della Caritas diocesana di Belluno-Feltre.


Tutto inizia con una visita di studio che padre Pawel Dyl, sacerdote camilliano direttore del Centro di riabilitazione Redemptor Hominis di Tbilisi, la capitale della Georgia, compie a Belluno nel febbraio 2014, per prendere visione di alcune realtà italiane nel campo dei servizi socio sanitari. Già da tempo la Caritas di Belluno-Feltre era impegnata in progetti di solidarietà internazionale con la Georgia, in particolare per promuovere l’economia e il benessere della popolazione nel settore agricolo-forestale. Nel corso della visita, condotta dai promotori di queste iniziative di solidarietà (il direttore della Caritas don Giorgio Soccol, Maurizio Busatta e Giuseppe Pellegrini) padre Pawel è stato messo a cono- scenza, tra le altre cose, di due esperienze innovative in tema di disabilità: quella del Servizio informazioni e valutazione ausili (Siva) della Fondazione Don Carlo Gnocchi e quella del Centro Studi Prisma di Belluno (che per 17 anni aveva svolto presso la «Villa Gregoriana» di Auronzo di Cadore corsi estivi di educazione all’autonomia per persone con disabilità), entrambe promosse proprio da Renzo Andrich, che da trent’anni opera presso la Fondazione Don Gnocchi di Milano.


Prendendo spunto da queste esperienze, che padre Pawel ha giudicato aderenti alle prospettive di sviluppo del suo Centro e potenzialmente molto consone alla realtà georgiana, e cogliendo l’opportunità di poter richiedere dei contributi economici nell’ambito del bando 2014 della Fondazione Cariverona per iniziative di solidarietà internazionale, si è proceduto all’elaborazione del progetto, approvato il 9 giugno 2014 per un importo massimo di 32.800 euro, dei quali 25.000 a carico della Fondazione Cariverona e la restante somma in carico alla Caritas di Belluno-Feltre.
Ora la «Scuola di Educazione all’Autonomia per persone con disabilità, familiari di persone con disabilità e operatori della riabilitazione», a Tbilisi, è una realtà, destinata a dare buoni frutti in tutto il Paese.

 

Fonte L'Amico del Popolo

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