Qualche informazione sul Niger

avvento-2011Superficie: 1.267.000 kmq. ( 2/3 deserto)
Capitale: Niamey
Abitanti: 16.000.000 (la metà ha meno di 15 anni)
Le donne hanno in media 7 figli, è il più forte tasso di natalità del mondo.
La speranza di vita è 46 anni.

 

Gaya (missione di don Augusto Antoniol)
Gaya è una cittadina al sud del Niger al confine con Benin e Nigeria. Il confine lo fa proprio il fiume Niger. C’è un bel ponte un po’ stretto sempre affollato di camion e moto. Di qua è Niger, di là è Benin. 20 km più a est l’altro confine, quello con la Nigeria.  
Ogni tanto sconfino anch’io,  vado in Benin per salutare il parroco della parrocchia vicina e  far qualche acquisto in un mercato più fornito di quello di Gaya, posso trovare melanzane, ananas e il buon formaggio dei pastori Peuls.

 

La prima città dopo il ponte si chiama Malanville, un nome cattivo che non richiama turisti.  E come un amuleto,  un“gri-gri” appeso alla città, un avvertimento rivolto agli spiriti del male: “la città è brutta e cattiva, non troverete niente di buono qui, non perdete tempo con noi, andate altrove! A volte anche le persone portano dei nomi di questo genere per sfuggire ai malocchi e alle fatture dei sacerdoti del Vudù.

 

E un giorno mentre passavo la frontiera, sul ponte tra Gaya e Malanville, una robusta doganiera, dopo avermi controllato i documenti,  mi ha chiesto a bruciapelo: “quando ci sarà una  “école mission” anche a Gaya?”  
La signora in questione è musulmana, come il 99% della popolazione di Gaya. Ero arrivato da poco a Gaya, mi sentivo ancora “mosca bianca”, unico europeo in città, guardato con curiosità, diffidenza, a volte ignorato.  Questo mi è servito per capire quanta autorevolezza abbia qui in Niger l’insegnamento impartito dalla scuola cattolica.  Il lavoro dei missionari è apprezzato, almeno per quanto riguarda l’educazione.

Situazione dell’educazione in Niger
Con il 40% di bambini nigerini che frequentano la scuola elementare e l’80% di bambine non scolarizzate, il Niger è uno dei paesi più poveri del mondo.
Il suo sviluppo dipende dall’educazione dei giovani. Prima ancora del petrolio e dell’uranio che attirano avvoltoi, attizzano guerre e lasciano detriti e sporcizia.
La Diocesi di Belluno-Feltre , insieme con l’Insegnamento Cattolico Nigerino, ha in progetto la costruzione di una scuola a Gaya, nel sud del Niger. Per finanziare questa scuola  è necessaria la nostra solidarietà.


La popolazione del Niger è molto povera ed è anche una delle più giovani al mondo. La metà ha meno di 15 anni.
Alla domanda della comunità cristiana di Gaya e di numerosi genitori di religione musulmana, in accordo con il vescovo della diocesi di Niamey, Mons. Michel Cartateguy, ho iniziato il progetto di una scuola materna ed elementare.


La scuola materna sarà affidata ad una congregazione religiosa femminile che si occuperà anche dello sviluppo e della promozione della donna.
La scuola elementare sarà gestita dalla Diocesi di Niamey.


Così circa 300 alunni, maschi e femmine egualmente ripartiti, potranno beneficiare di questa istruzione. Per questo bisognerà impiegare dei maestri diplomati , costruire  nove classi ( tre per la materna e sei per la primaria) e eventualmente prevedere una biblioteca e una sala di informatica.  
Per migliorare le condizioni dell’insegnamento l’obiettivo sarà quello di passare da 80 alunni per classe (media nazionale) a 50.


IL PROGETTO AVVENTO DI FRATERNITA'

Il ruolo della Chiesa

  • La chiesa partecipa allo sforzo nazionale per l’accesso alla cultura e all’insegnamento.
  • La Chiesa Cattolica in Niger ha aperto 20 scuole con circa 7000 alunni
  • Il tasso di riuscita degli alunni delle scuole cattoliche agli esami di brevetto (nostra terza media) è del 91% (media nazionale 50%)

 

Frequenza elementare in Niger

  • il 40% dei bambini nigerini frequentano la scuola elementare
  • l’80 % delle bambine non vanno a scuola

 

Il progetto scuola: obiettivi

  • scolarizzare 300 alunni egualmente ripartiti tra maschi e femmine
  • assumere 9 insegnanti diplomati
  • costruire 9 classi , ufficio di segreteria e servizi igienici.
  • passare dagli 80 alunni per classe (media nazionale) a 50.

 

Planning

  • Lo stato fornisce il terreno
  • Le famiglie degli alunni assumono il funzionamento e la manutenzione,
  • La Missione Cattolica mette a disposizione il personale,
  • La Caritas Diocesana e Centro Missionario di Belluno-Feltre partecipano allo sforzo finanziario per la costruzione.


Riferimento in loco: don Augusto Antoniol, missionario diocesano di Belluno-Feltre a Gaya

 

 

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